Eltiq Daily Welfare: Una serata di beneficienza all’insegna dell’inclusione sociale

Roma, 27 giugno 2026

Nel Complesso Monumentale di Santo Spirito in Sassia si è tenuta la serata di beneficenza “Nessuno si salva da solo”: Eltiq Daily Welfare, promotrice di questa importante iniziativa è una società di mutuo soccorso no profit sintesi di 15 anni di ricerca e sviluppo per l’efficientamento dei modelli organizzativi della pubblica amministrazione ed in particolare di quelli votati all’erogazione di servizi sanitari e del miglioramento delle condizioni di vita della persona. Il fondatore e Presidente Dottor Biagio Simonetti ha collaborato con diversi enti locali e ministeri, sviluppando sistemi gestionali innovativi che hanno contribuito all’efficientamento delle politiche di welfare. Impegnato nella realizzazione di un progetto filantropico di sostegno alle fragilità, accoglienza ed integrazione, oggi presenta il suo libro sull’immigrazione: “Ero Forestiero” scritto con Padre Alfonso Bruno. Biagio Simonetti, che ha voluto fortemente la realizzazione di questo evento benefico, ha riunito le più alte competenze istituzionali per concretizzare una soluzione che si propone quale fattivo contributo a sostegno delle politiche migratorie, tema considerato un problema, anziché essere interpretato quale risorsa.

Sisowath Ravivaddhana Monipong, Biagio Simonetti e Giuseppe Gambardella

I Frati Francescani dell’Immacolata sono un istituto religioso fondata da padre Stefano Maria Manelli O.F.M. Conv. nel 1970, dopo aver approfondito le Fonti Francescane e gli scritti di San Massimiliano Maria Kolbe. Il carisma dell’Istituto è francescano-mariano, e consiste nel vivere il francescanesimo alla luce dell’Immacolata secondo la Regola bollata di San Francesco d’Assisi e la Traccia mariana di vita francescana, con un nuovo voto religioso, principale e costitutivo, il “voto mariano” della consacrazione illimitata all’Immacolata, emesso nella professione religiosa, insieme agli altri tre voti di obbedienza, povertà e castità. Lo zelo per la salvezza delle anime impegna l’istituto religioso in virtù dell’illimitatezza del voto mariano, anche nell’attività missionaria “ad gentes”, in territori di prima evangelizzazione e in paesi in via di sviluppo, tra questi le Filippine, la Nigeria, il Brasile ed il Benin, missione alla quale l’impegno di questa serata è devoluto.

Padre Alfonso M. Bruno e Sisowath Ravivaddhana Monipong

L’importanza di questo convegno ha attirato l’attenzione anche di Sua Eminenza Reverendissima Mons. Gian Carlo Perego, Arcivescovo di Ferrara-Comacchio – Già Presidente della Fondazione Migrantes e Presidente della Commissione Episcopale per le migrazioni della CEI che ha scritto la prefazione al libro “Ero forestiero”. Il Cardinale Perego avrebbe voluto partecipare personalmente, ma impegni istituzionali inderogabili legati al Concistoro in corso, non gli consentono di condividere questo particolare momento in presenza. Per questo motivo, pur di non mancare, ha inviato un video messaggio, dove ribadisce il suo apprezzamento per l’iniziativa voluta dal Dottor Simonetti.

Sua Eminenza Reverendissima Mons. Gian Carlo Perego, Arcivescovo di Ferrara-Comacchio

Il principe Sisowath Ravivaddhana Monipong della Cambogia, che è stato Giovane Esperto Associato del Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite in Benin dal 2000 al 2002, è stato invitato a porgere i saluti istituzionali alla prestigiosa assemblea presente, dove il generale Giuseppe Morabito sedeva accanto al marchese Vincenzo Grisostomi Travaglini in compagnia del dottor Carlo Maria Bruti del Ministero della Cultura e della giovane Anna Cima in un vestito di mousseline di colore lampone. Si notava inoltre la presenza del principe Guglielmo Giovanelli Marconi, accompagnato dall’elegante console onorario della Georgia Michaela Reinero in un vestito fiorito in stile Laura Ashley, che era immerso in vivace conversazione con il barone e la baronessa Graziano e Giulia Paventi di San Bonaventura, appena tornati da un incontro con il cardinale Salvatore Di Giorgi a margine del Concistoro attualmente in corso in Vaticano. Ad arrivare dalla protomoteca, la giornalista Lucilla Quaglia del Messaggero, in un elegante mise verde smeraldo con il marito, Dottor Luigi Mastrogiacomo, impeccabile in abito scuro. Il principe Sisowath ha ricordato l’amicizia pluridecennale che lo lega al dottor Biagio Simonetti e si è congratulato per questa iniziativa che consentirà a una trentina di bambini del Benin di beneficiare di un’assicurazione sanitaria completa per un anno. La prossima iniziativa di Eltiq daily Welfare avrà come oggetto un’azione a favore dei bambini della Cambogia.

Sisowath Ravivaddhana Monipong, Biagio Simonetti e Giuseppe Gambardella

Il Console del Benin a Napoli, Giuseppe Gambardella ha condiviso con entusiasma la sua esperienza nel Paese dei Re d’Abomey (citato dal Général de Gaulle come il “Quartiere Latino dell’Africa dell’Ovest”) raccontandoci contesto, dinamiche e opportunità che spesso non emergono nei dibattiti generali. La sua testimonianza permette di comprendere meglio come si costruiscono relazioni tra istituzioni, comunità e percorsi di collaborazione.

Muharrem Salihu, Biagio Simonetti, Giuseppe Gambardella, Fabio Cassani Pironti e Ertilia Giordano

Al seguito dell’argomento Benin, si sono affrontate le problematiche imposte alla popolazione albanese in Serbia, oggetto di attenzione da parte delle corti internazionali dei diritti umani, delle Nazioni Unite e del Senato degli Stati Uniti da due autorevoli relatori: il professor Giuseppe Paccione, esperto di diritto internazionale, e il Dottor Muharrem Salihu, economista, Filantropo, Presidente Confimprese Venezia profondo conoscitore della realtà balcanica e fu seguita con una particolare attenzione da Lucilla Quaglia, giornalista e figlia del celebre Colonello Quaglia che fu il pilota personale di Yasser Arafat.

Sisowath Ravivaddhana Monipong insieme a Lucilla Quaglia

In conclusione del convegno, il Conte Fabio Cassani Pironti della Segretaria di Stato del Vaticano ha citato le parole del Santo Padre durante il viaggio nelle Isole Canarie, ribadendo che “i mari non devono essere cimiteri senza lapidi” e che la dignità umana non ha passaporto. Leone XIV ha chiesto con fermezza alla comunità internazionale e all’Europa di non voltarsi dall’altra parte, esigendo vie d’accesso legali e sicure per chi fugge. L’intervento del Conte Cassani Pironti ci aiuta ad approfondire prospettive e indicazioni istituzionali capaci di orientare il confronto, coniugando visione, valori e attenzione concreta alle questioni che ci stanno a cuore. La sua presenza arricchisce il percorso di approfondimenti al livello individuale, offrendoci l’opportunità di riflettere su come collaborazione e dialogo possano contribuire a soluzioni efficaci. Il fenomeno migratorio non può essere affrontato soltanto come una questione numerica o amministrativa, ma richiede una visione capace di coniugare legalità, sicurezza, solidarietà, integrazione e rispetto della dignità della persona umana.

Guglielmo Giovanelli Marconi, Sisowath Ravivaddhana Monipong, Biagio Simonetti e Fabio Cassani Pironti

Al termine del Convegno, la giornalista Ertilia Giordano, conduttrice dei lavori con grazia e competenza, ha gentilmente invitato gli ospiti a recarsi nel chiostro dove l’aperitivo era servito, mentre un quartetto d’archi tutto al femminile suonava soavi melodie della tradizione barocca italiana.

Dopo questo momento musicale rinfrescante, Biagio Simonetti nel suo compito di padrone di casa invita a prendere posto per la cena di gala. Oltre alle personalità già citate, si poteva riconoscere Stefano Zago, Direttore del canale televisivo TeleAmbiente, il Generale Sergio Filipponi in conversazione con l’avvocato Giacomo Tutinelli e la moglie Stefania, in compagnia del Dottore Stefano Rossano del Pontifico Istituto Orientale insieme a Padre Immacolato M. Acquali (al secolo Giuseppe Acquali), attuale Superiore Generale dell’Istituto dei Frati Francescani dell’Immacolata. La cena a base di pesce e di frutti di mare è stata apprezzata per la sua raffinatezza e la leggerezza, qualità essenziali per questa torrida serata estiva.

Anna Konovalova

La bellissima serata si è conclusa splendidamente con l’affascinante cantante Anna Konovalova, mezzosoprano di fama internazionale, vestita in uno splendido “fourreau” di paillettes oro e argento; dopo aver deliziato il pubblico con la sua interpretazione dell’Habanera della Carmen di Georges Bizet, prima di un vibrante omaggio alla Campania con “Torna a Surriento”, ha regalato “in fine” una versione tutta sua di “Nessun Dorma”, calorosamente applaudita dalla distinta assemblea.

Photo credits: Agenzia Orange Digital di Alfonso Nunziata, Mirko Solimene e Aniello Trieste Santorelli

Sisowath Ravivaddhana Monipong, Marco Nicolella, Anna Cima, Guglielmo Giovanelli Marconi, Carlo Maria Bruti e Vincenzo Grisostomi Travaglini
Anna Cima della Sartoria Tirelli ci stava raccontando la genesi dei costumi della pellicola “Odissea”
La tavola del Barone e della Baronessa Graziano Paventi di San Bonaventura
“Quando il gala dà un futuro ai bambini” un articolo di Lucilla Quaglia ne “Il Messaggero” del 29 giugno 2026
In piedi: Fabio Cassani Pironti e Michaela Reinero. Sedute: Maria Teresa Imperati, Anna Cupello e Diana Brugnoli

L’Art de la Danse: Neumeier, Godani, et Millepied à l’Opéra de Rome

17 mars 2026: l’Opéra de Rome célèbre l’Unité italienne avec le corps de ballet et ses premiers danseurs qui ont offert au public de la Ville Eternelle un magnifique spectacle, empli de poésie et de sensualité dans ce Triptyque imaginé par la directrice de la danse, Eleonora Abbagnato, qui après avoir enchanté Paris pendant de nombreuses années, est revenue dans la capitale italienne, à la tête de la prestigieuse institution. John Neumeier, Jacopo Godani et Benjamin Millepied ont naturellement donné leurs patronymes à cette soirée de grande classe avec leurs créations chorégraphiques contemporaines qui ont trouvé une place de choix dans le coeur des spectateurs.

Spring & Fall by John Neumeier

Le rideau s’ouvre sur “Spring and Fall”, Printemps et Automne de Neumeier, sur une musique de Antonín Dvořăk, une chorégraphie inspirée d’un poème du Jésuite Gerard Maley Hopkins qui s’adresse à un enfant pour lui expliquer en quelques vers choisis le parcours de la vie, passant du réveil des sens à l’endormissement progressif conduisant au trépas, issue heureuse d’une existence accomplie.

Susanna Salvi & Gabriele Consoli

Une poésie que Neumeier décide de mettre en pas de danse en 1991 à Hambourg sur les notes les plus célèbres de Dvořăk interprétées avec grâce et volupté par la danseuse étoile, Susanna Salvi qui nous emporte dans un tourbillon étourdissant de pirouettes et volutes diaphanes, rehaussé par la prestation excellente du Premier Danseur Michele Satriano, viril et délicat tout en nuances, de Giacomo Castellana, intense dans son expressivité sensuelle ainsi que la fougue de la jeunesse enflammée de Gabriele Consoli.

Giacomo Castellana

La cohésion sans faille des meilleurs éléments du corps de ballet de l’Opéra de Rome, qui ondulent gracieusement en alternant force énergique et tranquillité dans une symbiose parfaite entre classicisme et recherche de la perfection harmonieuse des mouvements, caractéristiques majeures de John Neumeier, qui à 87 ans reste et demeure une référence absolue de la créativité chorégraphique contemporaine.  

Michele Satriano

Le deuxième moment de ce Tryptique retentit d’une force incroyable pour plusieurs raisons: Jacopo Godani, après une époustouflante carrière internationale, a complété à Rome son travail intitulé “Echoes from a resless soul” – Echos de la part d’une âme agitée – en y ajoutant pour la première fois, Scarbo, la troisième et dernière partie du poème mystique de Maurice Ravel “Gaspard de la nuit”, la célèbre composition inspirée des poèmes d’Aloysius Bertrand. Un peu comme James Whistler a mis les nocturnes de Chopin en peinture, Ravel a composé son Gaspard de la nuit en suivant les méandres tortueuses des récits mystiques et mélancoliques que sont Ondine, le Gibet et Scarbo.

Echoes from a restless soul by Jacopo Godani

L’obscurité de la nuit proposée par le célèbre père du Boléro est traduite ici par une quête complexe de la pluralité de la lumière comme antithèse à l’obscurité à travers des pas de danse exprimés avec un grand sens du mystère et de l’interprétation symbolique. Ondine prend ici les visages de deux “Apsara” occidentales, Federica Maine et Virginia Giovanetti qui personnifient sublimement la séduction de nymphes aquatiques envers deux splendides êtres humains qui succombent sans résistance: Michele Satriano, toujours aussi magnifiquement expressif et esthétiquement accompli, et Jacopo Giarda dont la puissance animale exhale son authenticité à travers des arabesques finissant toujours avec une tendresse infinie.

Virginia Giovanetti & Jacopo Giarda

A noter la beauté et la synchronisation des harmonies d’ensemble qui donnent corps à la musique provenant des mains magiques de Massimo Spada au piano. L’apothéose qui culmine dans Scarbo après la montée graduelle des impressions du soleil couchant du Gibet est rendue avec brio dans l’adéquation parfaitement équilibrée entre la musique, la danse et la lumière.

Michele Satriano & Federica Maine

Troisième temps de ce Tryptique, “I feel the earth move”, une chorégraphie sensible et exaltée de Benjamin Millepied, qui nous propose un instant de vitalité en mouvement, de sublimation de la femme qui représente ici le moteur du bonheur de la vie. La musique de Philip Glass est un prétexte à un kaléidoscope de mouvements chamarrés qui nous entraîne à sa suite dans une spirale ascendante pour affirmer la positivité de la danse après la poésie lumineuse de Dvořăk et l’obscurité mystique de Ravel. Une mention spéciale pour Giacomo Castellana (encore une fois!) et Beatrice Foddi qui ont donné une puissance expressive exceptionnelle à leur couple artistique.

Giacomo Castellana & Beatrice Foddi

Après une “Bayadère” enchanteresse en février, le Surintendant Francesco Giambrone a de nouveau fait mouche: confirmer l’Opéra de Rome en tant que temple sacré de la beauté absolue des arts de la scène.

Photo credits: Fabrizio Sansoni pour l’Opéra de Rome

Dottore Cosimo Manicone, Principe Sisowath Ravivaddhana Monipong & Marchese Vincenzo Grisostomi Travaglini

Thursday, 30th November 2017: Courtesy call to His Excellency Monsieur Christian Masset, Ambassador of France to Italy together with Mrs. Pinuccia Pitti and Mrs. Milena von Rex of Marianna Foundation for Human Rights

On Thursday, 30th November 2017, at 4.00 PM, His Highness Prince Sisowath Ravivaddhana Monipong paid a courtesy call to His Excellency Monsieur Christian Masset, Ambassador of France to Italy, together with Mrs. Pinuccia Pitti, President and Founder of the Marianna Foundation for Human Rights and her Counsellor, Countess Milena von Rex. During the conversation were exchanged views on the development of the Marianna Foundation. Mrs. Pitti invited the French Ambassador to participate to the next annual event on 31st January 2018, which will be the occasion to dedicate a lifetime achievement award to a French Personality, recently deceased.

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From left to right: Mrs. Pinuccia Pitti, Mrs. Milena von Rex, Ambassador Christian Masset and Prince Sisowath Ravivaddhana Monipong

 

To discover the work of the Marianna Foundation:

http://www.fondazionemarianna.org/

Montenegro e Cambogia: Un felice incontro tra Case Reali, lontane geograficamente, ma vicine nella condivisione di valori.

Un felice incontro tra Case Reali, lontane geograficamente, ma vicine nella condivisione di valori. Sua Altezza Reale il Principe Nikola Petrović-Njegoš di Montenegro a cui l’ufficialità di promuovere all’estero l’identità, la cultura e le tradizioni del proprio Paese e Sua Altezza il Principe Sisowath Ravivaddhana Monipong nella sua qualità di Ambasciatore della Real Casa di Cambogia a cui sono state affidate analoghe finalità.
Nel corso della serata, dopo i rispettivi saluti di benvenuto, sono stati affrontati temi particolarmente sensibili quali il messaggio ecumenico del Santo Padre, l’auspicio del rafforzamento di un’amicizia fraterna tra i popoli slavi e in particolare dell’ex Jugoslavia e lo sviluppo di un sentimento collettivo per la protezione dell’ambiente e la solidarietà ecologica per un futuro comune nel rispetto dei diritti umani; argomenti di particolare concretezza per lo sviluppo di una coscienza collettiva e di vicinanza tra le diverse genti.
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L’incontro è avvenuto il 19 novembre 2017 al Grand Hotel de la Minerve a Roma, presente la Dottoressa Nalini Errate, il Conte Giuseppe Tedeschi, Rappresentante Ufficiale della Dinastia dei Petrović-Njegoš e il Nobile Alessio Butti, Consigliere Diplomatico del Principe Nikola. Con loro, ospite d’onore, Sua Eccellenza Miodrag Vlahovic, Ambasciatore del Montenegro presso la Santa Sede, Monsignor Jean-Marie Gervais, Prefetto coadiutore del Capitolo Vaticano, nonché Presidente dell’Associazione culturale Tota Pulchra, la Nobildonna Maria Ratkova, Mezzo soprano, Fabio Cassani Pironti, Conte di Giraldeli, il Marchese Vincenzo Grisostomi Travaglini e il Dottore Maurizio Napoli della FINNAT.

Portrait: Le Prince Sisowath Ravivaddhana Monipong

Article de Monsieur Christophe Vachaudez paru dans le numéro de Mai 2017 du magazine belge “L’Eventail”

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“In Cineris Aurum”: Mostra di Fabrizio Onali al River Palace Hotel, Roma

On Friday 17th February 2017 took place the vernissage of a very special exhibition of our friend Fabrizio Onali, with Giuseppe Ussani d’Escobar as Art Curator.

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An antique Kimono transformed into a splendid painting by Fabrizio Onali

Fabrizio’s inspiration is mainly the tranformation of precious antique materials into splendid ornamental art pieces. Fabrizio collaborated many times with his partner, Otello Camponeschi to opera creations, especially the ones of Maestro Vincenzo Grisostomi Travaglini.

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Together with Fabrizio Onali and Maestro Vincenzo Grisostomi Travaglini at the vernissage of the Exhibition “In Ceneris Aurum”

More recently, I had the joy to wear Fabrizio’s creation during a special Show at the Rendano Opera Theatre in Cosenza. He set together a piece of golden silk of Cambodia with a magnificent Renaissance jacket, to make me look like a character of Shakespeare in some strange twilight dreams….

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With my partner on stage, Glenda Sevald-Pirandello, at Rendano Opera Theatre in Cosenza. My jacket is a creation of Fabrizio Onali and Otello Camponeschi.

His exhibition in Rome will last until 17th April. Please go to have a look, it is worth seeing!

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http://fabrizioonali.altervista.org/wordpress/chi-sono/

 

Marchigiano dell’Anno 2016: My friend Sergio Palma

As every year, the Prize of the “Marchigiano dell’Anno”, i.e. of the Marchigiano of the Year was held on June 22nd, 2016 in the prestigious location of the Italian Senate, in the heart of Rome in Palazzo Madama.

I was extremely honoured to present the prize to my friend, Sergio Palma, who was thus rewarded by the Italian Presidency due to his admirable work in the field of Oil Trade and Management that he fulfilled all along these years of work within the Italian firm of AGIP.

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Together with me was AGIP Vice-President Giuseppe Accorinti to give Sergio Palma his Prize.

Needless to say that his wife, Margareth (of Indonesian descent) and his son David were tremendously proud on this very special occasion.

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Our thoughts were directed to our common friend, Princess Giulia Pignatelli Panichi Seghetti who had us meet years ago in her lovely mansion of Castel di Lama, Borgo Seghetti Panichi, together with Marquess Vincenzo Grisostomi Travaglini, present in the Senate on this unique venue.