“Musica del mondo con giovani talenti”, un articolo di Lucilla Quaglia in “Il Messaggero” del mercoledì 5 giugno 2019

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“Magici violini e pianoforti a coda presso la Casa dell’Aviatore. Va in scena il concerto charity a favore della Fondazione Marianna, presieduta da Pinuccia Pitti, che ha, tra i molti scopi, quello di promuovere la comunicazione e il dialogo fra tutte le nazioni attraverso l’arte e la cultura. E sono tanti i giovani artisti intervenuti. Tra i presenti i principi Guglielmo e Vittoria Giovanelli Marconi, in blu elettrico, con l’amico Leonardo Barberini. Si affaccia l’étoile Laura Comi che ammira i manufatti del mercatino solidale, i cui proventi saranno devoluti alla missione cambogiana di monsignor Enrique Figaredo Alvargonzalez, anche lui tra gli intervenuti. Arriva Gianni Maria Ferrini, fondatore Accademia Ariadimusica di Torre Maura. Applausi per il rappresentante della casa reale cambogiana, il Principe Sisowath Ravivaddhana Monipong, che in elegante abito tradizionale giallo e rosso canta nella lingua natia. Grande suggestione per l’esibizione della giovane e talentuosa violinista Sokhema Di Croce, vincitrice di un’importante borsa di studio. Salutano la presidente della Fondazione il Marchese Loredano Luciani Ranier e in rappresentanza della Lega italiana dei diritti dell’uomo, Eugenio Ficorilli. Applausi per il pianista Leonardo Angelini e il soprano Martina Gresia. Tra gli ospiti ecco il marchese Vincenzo Grisostomi Travaglini. Brindisi al dialogo interculturale.” Lucilla Quaglia

Historic photo: 1968: my grandfather, Prince Norodom Monissara, accompanying his cousin, Prince Sisowath Sirik Matak, newly appointed Ambassador of Cambodia to the Philippines, to present a Silver Cup as an official gift to President Ferdinand Marcos at Malacanang Palace in Manila

Historic photo: 1968: my grandfather, Prince Norodom Monissara, accompanying his cousin, Prince Sisowath Sirik Matak, newly appointed Ambassador of Cambodia to the Philippines, to present a Silver Cup as an official gift to President Ferdinand Marcos at Malacanang Palace in Manila

Photo credits: Archives of President Marcos of the Philippines

Sirik Matak Monissara Marcos 1965

20 Maggio 2019, intervista al Principe cambogiano Sisowath Ravivaddhana Monipong di Tiziana Primozich in Dailycases: Un concerto per aiutare le vittime delle mine antiuomo in Cambogia.

Intervista al Principe cambogiano Sisowath Ravivaddhana Monipong che con l’aiuto della Fondazione Marianna ha saputo stabilire un ponte tra occidente ed oriente in aiuto alle tante vittime rese disabili dalle mine disseminate nel suo Paese nel periodo tra il ’71 ed il ‘79. Il 29 maggio alla Casa dell’Aviatore

di Tiziana Primozich

Principe Ravivaddhana Monipong Sisowath da quanto vive in Europa e qual è da Roma l’impegno per il suo paese?

Sono nato a Phnom-Penh nel 1970 e vivo dal 1997 prevalentemente in Italia. Mio padre era il primo cugino di re Norodom Sihanouk, e mia madre la seconda cugina e io sono cugino del re attuale. Sono nato  all’inizio anni ‘70 e dopo breve tempo dalla mia nascita siamo usciti dalla Cambogia per il ruolo di  addetto militare di mio padre che nel ‘71 si recò con la nostra famiglia in Francia.  Nel ‘75 siamo rimasti bloccati lì a causa della presa del potere dei Khmer Rossi, così io ho studiato in Francia, una condizione ‘fortunata’ visto che mio nonno materno, zii e cugini sono stati uccisi già al secondo giorno di rivoluzione . Mi sono iscritto e poi laureato in letteratura inglese all’università francese,  ed in quel periodo  mi sono appassionato ai temi dei diritti umani. Era il periodo della protesta in Cina di  Tienammen, quando la fotografia di uno studente da solo e disarmato davanti a una colonna di carri armati  fece il giro del mondo.  Ecco, quella immagine legata alla protesta degli studenti cambiò qualcosa in me. Mi feci partecipe da giovane studente di una nuova  associazione fondata da colui che ora è ministro dell’Educazione francese e ho partecipato nell’89 a Strasburgo alla stesura di una nuova dichiarazione dei diritti umani legata al mondo dei giovani. Da quel momento è nato in me l’impegno che ancora oggi perseguo: la difesa dei diritti umani. Ovviamente ho svolto lavori come tutti ed il primo incarico è stato con la Ibm. Capii subito che non era la mia strada ma grazie alla mia preparazione mi offrirono di lavorare nel settore del turismo in  Kazakistan. Il destino ha i suoi percorsi e per svolgere al meglio il lavoro proposto mi sono dovuto trasferire a Roma per uno stage di sei mesi.   Roma è stata una sorpresa perché incredibilmente sono stato preso dalle Nazioni Unite per il World Food Program, all’interno del quale mi sono occupato dei paesi caucasici, e l’occasione è stata propizia perché nel 2000 per la prima volta sono tornato in Cambogia per lavoro e per dare il mio contributo finalmente alla mia patria. Volevo fare qualcosa di utile dopo tante sofferenze subite dalla popolazione  nel mio paese, noi all’estero avevamo un grande peso per tutto quello che la mia gente aveva dovuto affrontare. Ricordo che  per mia madre il mondo è finito il 17 aprile del ’75 e mai più si riprese dall’orrendo destino che segnò la Cambogia.

Dal 2 Maggio 2016 lei è stato nominato Ambasciatore della Real Casa di Cambogia con rango di Sotto-Segretario di Stato da Sua Maestà Norodom Sihamoni, Re di Cambogia. Dopo i drammatici eventi degli anni ’70 quali sono le prospettive di sviluppo per il suo paese?

La Cambogia è un paese agricolo, con una prevalenza di produzione di riso, ma di recente anche sede di industrie manifatturiere  di abiti, con  grandi marchi americani, come Nike, Zara, e Mango. Siamo in grande crescita per  il turismo, in Cambogia esistono i più antichi insediamenti di templi  della civiltà Khmer, con un turismo più di 5milioni di utenti all’anno, cinesi e coreani oltre al turismo occidentale. Una realtà che conosco bene per essere stato per molti anni rappresentante del ministero del Turismo per l’Italia. Un settore che va organizzato e pianificato, la Cambogia non è ancora pronta per l’ingente turismo che attira, grazie alla sua storia ed agli insediamenti di templi millenari come Angkor, il sito archeologico più visitato con il suo “parco archeologico di Angkor”, istituito per decreto reale nel 1994, che si estende su 400 km² con centinaia di templi induisti e buddisti. Il più famoso l’Angkor Wat, il più grande edificio religioso del mondo.

Il 29 maggio ci sarà un grande evento alla Casa dell’Aviatore sostenuto dalla Fondazione Marianna in supporto alle persone colpite dalle mine antiuomo nel periodo più difficile della Cambogia. Come nasce questa sinergia?

Su questo punto devo fare una premessa, io sono stato battezzato anni fa due giorni prima del mio arrivo in Italia, una scelta dettata da motivazioni profonde. Come tutti sanno la Cambogia è un paese buddhista, con una spiritualità legata alla natura, una ritualità antica, e mi ferisce il cuore vedere la deforestazione in molte zone del mondo attuata solo per motivi economici. Come cattolico sono molto legato e devoto a Monsignor Enrique Figaredo Alvargonzalez, per noi semplicemente Padre Kikè, un uomo che, nella sua missione a favore dei disabili in una delle provincie della Cambogia maggiormente martoriate dai residui di mine antiuomo disseminate nel territorio nel periodo dei Khmer Rossi, ha scelto  di dimostrare che un persona menomata e costretta su di una carrozzina non è una persona inutile, bensì che il suo apporto può dimostrarsi essenziale nell’odierna società. Questo suo impegno ha trovato l’appoggio di Pinuccia Pitti, che nel contesto della Fondazione Marianna ha costruito La “Carta Artistica Universale” Arte per la divulgazione dei Diritti Umani che si avvale di un’opera pittorica, di una poesia di e di un commento di una personalità autorevole, inerente all’argomento dell’anno,  e viene presentata ufficialmente in una prestigiosa serata con importanti relatori. Nello stesso contesto vengono conferiti dei riconoscimenti:Il premio “Intercultura” a due studenti di diversa nazionalità per un elaborato sul tema dell’anno; Il premio “Una Vita per Amore” ad una persona che si è distinta per particolare dedizione ed umanità; Infine un riconoscimento ad una personalità il cui operato è inerente all’argomento dell’anno. Quest’anno il 29 maggio, la Fondazione Marianna, in collaborazione con l’Academia Ariadimusica del Maestro Gianni Maria Ferrini, organizza un concerto di beneficenza alla Casa dell’Aviatore, Viale dell’Università 20. Ed io ringrazio per l’attenzione dedicata al mio paese, la Cambogia, che vedrà un grande aiuto per i suoi invalidi vittime del più grande genocidio nella storia dopo la seconda guerra mondiale, sotto il regime dei Khmer rossi si conta che più del 20% della popolazione fu vittima di una pulizia etnica tra il ’75 ed il ’79. Senza contare i massicci bombardamenti Usa che subito dopo la guerra del Vietnam videro quasi tremilioni di tonnellate di bombe sganciate in Cambogia, una volta e mezzo quelle lanciate dagli alleati durante la seconda guerra mondiale.

La Cambogia si pone tra i paesi più tristemente famosi  per turismo sessuale

La Cambogia sta facendo molto contro il turismo sessuale, Somaly Mam , cambogiana e fondatrice di una onlus a tutela di donne e bambine, con una storia orribile alle spalle di abusi e molto coraggiosa, è fortemente impegnata in questa lotta. Il governo sta facendo di tutto per evitare il fenomeno. Si stanno attuando  misure drastiche su pedofilia, anche se per antica tradizione quando una bimba ha il menarca,  al secondo ciclo mestruale  si può sposare. In virtù di questo c’è una sorta di  indulgenza su questo argomento. Il vero problema in realtà è la povertà, quando lavoravo al World Food Program aiutavamo la onlus di Somaly,  che difendeva i diritti delle bambine  e delle donne. Ma i problemi da affrontare sono tanti, ad esempio la credenza cinese che l’Aids si vince andando a letto con una vergine. Padre Kikè ha gestito un villaggio dove c’era un matto che diceva di essere un medico e ha inoculato volontariamente a più di 300 persone l’ Aids. Un’altra realtà sottaciuta è che quando la Cambogia è stata sgomberata dai Khmer rossi la popolazione era ormai talmente decimata dal lato maschile che si potevano contare 5 donne per ogni uomo rimasto vivo. Vi lascio immaginare le difficoltà ed il dolore di queste povere donne, madri e mogli, rimaste spesso vedove e con i figli ammazzati. Siamo stati l’unico caso al mondo di auto genocidio, con una intera popolazione che si ribellò alla repubblica comunista e fu in gran parte sterminata.

Principe, lei è cambogiano nel cuore e nell’anima, cosa può dire descrivendo il meglio del suo paese?

Il mio impegno per il mio paese punta tutto sulla cultura, ho imparato molto vivendo in Europa e sono determinato a portare la mia conoscenza a servizio del mio paese. Lo scorso anno, ne ho scritto io il testo di presentazione, sono riuscito a portare la prima mondiale della Cavalleria Rusticana in Cambogia, con il valente aiuto del maestro Vincenzo Grisostomi Travaglini. Ma a parte l’arte devo dire che il mio paese è intriso di spiritualità da tempi remoti. Noi diamo valore ad ogni espressione del Creato, a partire dagli alberi e da tutto quello che la natura ci ha regalato. Vale la pena venire da noi ed immergersi in questa energia che contribuisce a dare un senso anche all’ultima delle creature di Dio.

E per il suo impegno futuro?

Pinuccia Pitti ha ideato un format dal  titolo ‘Abbiamo rubato la luce alle stelle’, che raggruppa artisti di tutto il mondo, collaboriamo con l’ Accademia  AriadiMusica che ha sede a Torre Maura, con il maestro Gianni Maria Ferrini, che era all’Opera di Roma, e che ha ideato dei masterclass con artisti eccellenti, e un concerto di musica classica una volta al mese di lunedì.  Sembra davvero incredibile citare il quartiere periferico  di Torre Maura, eppure è tutto vero. Lì si è sviluppata una realtà artistica dove ci si sente  in comunione,  una modalità carica di arte che ci collega al divino.

Un concerto per aiutare le vittime delle mine antiuomo in Cambogia del periodo dei Khmer Rossi

 

Phean Yeak ( ព្រះរាជពិធីភាណយក្ )2019 ou Sortie de l’Année Lunaire au Palais Royal de Phnom Penh

Durant les quatre derniers jours de la Lune décroissante du quatrième mois lunaire, dit Palkun, est célébré un rite très particulier à la Monarchie Khmère, leព្រះរាជពិធីភាណយក្ ou “Sotr Phean Yeak”, littéralement la récitation des formules pour chasser les Yeak (ou mauvais esprits) qui prélude à l’entrée dans la Nouvelle Année.

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de gauche à droite: le Marquis Vincenzo Grisostomi Travaglini, votre serviteur et Son Altesse Royale le Prince Sisowath Tesso

En cette année 2019, ces quatre jours ont eu lieu du 1er au 4 avril; le 5 avril, correspondant à l’entrée dans le premier jour de l’année du Cochon Ekasak, qui sera fêté en grande pompe le 14 avril à 15h12 avec l’arrivée de la Tevoda Tongsa Tevi, Déesse du Dimanche.

La cérémonie comporte trois parties, comme le rappelle Paul Fuchs dans son recueil de dépêches de presse de la fin des années 1960 intitulé “Fêtes et cérémonies royales au Cambodge d’hier”.

56344472_10158420002015299_4610644235455037440_oLa première cérémonie a eu lieu le lundi 1er avril en la Salle du Trône, Preah Tineang Tevea Vinichhay, où Son Altesse Royale la Princesse Samdech Reach Botrey Preah Ream  Norodom Buppha Devi, Haute Représentante de Sa Majesté le Roi, alluma le Cierge de la Victoire. A cette occasion, dix bonzes récitèrent les versets du “Chamroeun Preah Parett”, stances de protection bouddhistes en langue pâli, relayés par les Bakous, brahmanes du Palais en langue sanscrit. La seconde journée est consacrée aux offrandes rituelles aux bonzes et aux offices ordinaires bouddhistes.

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La troisième journée est la plus importante: Mercredi 3 avril 2019,  Son Altesse Royale la Princesse Samdech Reach Botrey Preah Ream  Norodom Buppha Devi, Haute Représentante de Sa Majesté le Roi arrive en la Salle du Trône à 18h00. Après les offrandes d’encens et de guirlandes de jasmin aux esprits des Souverains défunts et aux Divinités brahmaniques, la Princesse prend place en face des bonzes et commence la cérémonie proprement dite:

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Les puissances surnaturelles sont invoquées par quatre Bakous qui portent le “romphâk”, sorte de chapeau à la pointe effilée, agenouillés au pied d’un dignitaire de la communauté des Bonzes.

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Ensuite, deux groupes de quatre bonzes entonnent des litanies chantées pour chasser les “Yeak” ou mauvais esprits en un crescendo lyrique, véritables chants grégoriens à la Khmère.

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Enfin, les Bakous remettent à  Son Altesse Royale la Princesse Samdech Reach Botrey Preah Ream Norodom Buppha Devi, Haute Représentante de Sa Majesté le Roi, aux membres de la Famille Royale et aux autres personnes conviées à cette occasion trois attributs rituels pour chasser le Mal hors du Royaume: le “Ambas Khlok”, bandeau de fils de coton grège dont on se ceint le chef, le “Dambang Pich”, feuille de palmier d’environ 80 cm, nouée à son extrémité, sur laquelle est inscrite une formule magique et l'”Aphisamor”, collier de fines cordelettes de coton écru, auquel sont suspendus des petits carrés de feuille de palmier pliés, contenant des formules magiques.

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Son Altesse Royale Samdech Reach Botrey Preah Ream Norodom Buppha Devi et Son Altesse Royale le Prince Sisowath Tesso me font l’honneur d’une photo à l’issue de la cérémonie.

Le dernier jour, jeudi 4 avril 2019, c’est l’extinction du Cierge de la Victoire par Son Altesse Royale la Princesse Samdech Sisowath Pongneary Monipong, Haute Représentante de Sa Majesté le Roi.

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A noter que le Marquis Vincenzo Grisostomi Travaglini, avec l’accord officiel de Son Altesse Royale la Princesse Samdech Reach Botrey Preah Ream Norodom Buppha Devi, Haute Représentante de Sa Majesté le Roi, est le premier gentilhomme de la Noblesse italienne à participer à cette cérémonie, qui, autrefois, était exclusivement réservée aux Princes du Sang de la Famille Royale du Cambodge.

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“Non fidarti del Cielo”, articolo di Francesco Germinario su “Cavalleria rusticana a Phnom Penh”, pubblicato nel numero di Novembre 2018 in “L’Opera International Magazine”

“Non fidarti del cielo, non fidarti delle stelle, / Non fidarti della moglie che dice di non avere amanti… “ ; questo antico detto Khmer sembra adattarsi perfettamente alla novella di Giovanni Verga da cui è tratta l’opera: “Cavalleria Rusticana” con musica di Pietro Mascagni, proposta in “prima” assoluta per il Sud-Est Asiatico a Phnom Penh il 28 e 29 settembre, nell’ambito del Festival di musica promosso dalla catena Sofitel.
Un evento di vaste proporzioni che ha richiamato nella capitale della Cambogia, l’antico impero dei Khmer, un pubblico internazionale e una rappresentanza di alto prestigio, con una significativa rappresentanza della Famiglia Reale presente la sorella maggiore di Sua Maestà il Re: S.A.R. la Principessa Bopha Devi; autorità tra cui il Ministro della Cultura signora Phoeung Sakona che ha fortemente appoggiato l’iniziativa e l’Ambasciatore del Giappone Hidehisa Horinouchi che nell’occasione ha voluto celebrare i 65 anni di relazioni diplomatiche tra l’Impero del Sol Levante ed il Regno di Cambogia.

Promotore dell’iniziativa l’Associazione “Cambodia Opera Project” di recente formazione su iniziativa dell’artista giapponese Ai Iwasaki, formatasi in Italia alla scuola di William Matteuzzi e interprete del ruolo di Santuzza. Sempre di stampo italiano il tenore cambogiano Khuon Sethisak quale Turiddu, che apprese l’arte del canto con Carlo Bergonzi.

“Un canto di popoli”, così è stato definito questo “abbraccio universale” per “Cavalleria Rusticana” con artisti e promotori dal Giappone, Cambogia, Italia, Francia … e nel coro anche dal Camerun e dall’Olanda.

Un’ orchestra di giovani formatasi per l’occasione con partecipanti dal Giappone, dalla rinata scuola di musica classica di Phnom Penh e ancora dalla Thailandia, Francia, Regno Unito, Australia.

Una compagnia veramente internazionale, completata dal baritono giapponese Hideya Masuhara (Alfio), dal contralto giapponese Mari Jinnai e nel ruolo di Lola il 28 settembre il soprano cambogiano Y Marinette e il 29 la giapponese Miki Maesaka. Direttore di un’orchestra quanto mai entusiasta: Jun Lisaka del New National Theatre di Tokyo. Regista per questo evento che ha visto per la prima volta rappresentata in Cambogia un’opera nella sua integralità Vincenzo Grisostomi Travaglini coadiuvato da S.A.R. il Principe Sisowath Ravivaddhana Monipong che nella sua qualità di Ambasciatore della Real Casa di Cambogia ha voluto così favorire un canale privilegiato di scambio tra le culture di diversi Paesi e in particolar modo con l’Italia. Hanno, inoltre, collaborato giovani delle scuole d’arte scenica di Phnom Penh e i bambini orfani che hanno trovato nella musica un nuovo stimolo ed emozionante interesse. Disegno luci di Giovanni Pirandello.

Successo quanto mai clamoroso, per la recita del 28 dedicata ai giovani delle scuole superiori e delle università e per il “gala” con una sala stracolma e standing ovation con un applauso che sembrava non voler terminare.

Photo credits: Koki Tsumura

 

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Gazzetta Ufficiale del Regno d’Italia – 9 ottobre 1906 : Sua Altezza Reale il Principe Ferdinando di Savoia incontra Sua Maestà il Re Sisowath di Cambogia al Palazzo Reale di Phnom Penh

“Il Corriere di Saigon giunso ieri a Marsiglia, reca le seguenti notizie sull’arrivo della R. nave Calabria a Tou-Moc-Lo il 6 settembre scorso e sulle accoglienze fatte a S.A.R. il principe Ferdinando di Savoia, duca di Udine, imbarcato su detta nave:

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“Le autorità locali ricevettero allo sbarcatoio il Principe e lo accompagnarono dal Re del Cambodge. Alla sera, alla sede del Residente Superiore, fu dato un “punch” in onore del Principe, al quale assistevano gli ufficiali italiani e le autorità.

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Vi furono quindi le danze al palazzo reale.

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Il Re Sisowath ha nominato il Principe di Udine grande ufficiale del Cambodge e il comandante della Calabria, il Marchese Enrico Marenco di Moriondo, comendatore.”

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Il giorno dopo, il Principe visitò la città, i monumenti ed il Palazzo”

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“Rodin et la Danse”, articolo di Sua Altezza il Principe Sisowath Ravivaddhana Monipong in “L’Opera- International Magazine”, Luglio-Agosto 2018

“Rodin et la Danse”, articolo di Sua Altezza il Principe Sisowath Ravivaddhana Monipong in “L’Opera- International Magazine”, Luglio-Agosto 2018 su Auguste Rodin, la sua passione tardiva per la danza e “Neang Vaddhana Devi”, ultima creazione di Sua Altezza Reale la Principessa Norodom Buppha Devi, Direttrice del Balletto Reale di Cambogia.

Da notare, le bellissime foto del fotografo svizzero Helmut Stampfli

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L’Opera International Magazine, June 2018 : “Métamorphoses” or Neang Waddhana Devi, an article by Maestro Vincenzo Grisostomi Travaglini

“Métamorphoses” or Neang Waddhana Devi, an article by Maestro Vincenzo Grisostomi Travaglini, published in “L’Opera International Magazine”, June 2018, in Italian language on the last tournée of the Royal Ballet of Cambodia in Switzerland and France in May 2018.

To be noted the marvellous photos taken by Swiss photographer, Helmut Stampfli.

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http://www.centralpalc.com/2018/06/lopera-giugno-2018/

 

26th May 2018: Royal Audience granted by His Majesty King Norodom Sihamoni and Her Majesty Queen-Mother Norodom Monineath Sihanouk to Marquis Vincenzo Grisostomi Travaglini and His Highness Prince Sisowath Ravivaddhana Monipong

On Saturday 26th May 2018, in Phnom Penh,  His Majesty Preah Karuna Preah Bat Samdech Preah Boromneath King Norodom Sihamoni  and Her Majesty Queen-Mother Norodom Monineath Sihanouk granted me and Marquis Vincenzo Grisostomi Travaglini the honour of a Royal Audience in Khemarin Palace at 11.00 a.m.

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Their Majesties had honoured us with beautiful Royal gifts, silver hand-made traditional plate and box, the re-published Book of the Music of His Majesty King Norodom Sihanouk and the DVD on the Preah Sihanouk Museum.

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We had then the honour to raise to Their Majesties’ High attention the reporting about our last activities in the field of opera: “L’elisir d’amore” in Manila last October and “Cavalleria rusticana” in Phnom Penh next September.

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Before leaving, Their Majesties renewed Their best wishes for the success of Our projects and our souls felt deeply blessed by the Royal esteem and affection both Sovereigns granted us with.

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http://www.norodomsihanouk.info/activity/view_id1789.html

“I Giardini delle Apsara” : Presentazione del primo viaggio in Oriente de La Marca Verde al Circolo Cittadino di Ascoli Piceno il 4 Maggio 2018

Invito circolo x mail

Venerdì 4 maggio 2018, al Circolo Cittadino di Ascoli Piceno è avvenuta la presentazione del primo dei viaggi internazionali a cura dell’Associazione La Marca Verde, che ci porterà nel gennaio 2019 in Cambogia, nell’antico regno dei Khmer e delle sue Apsara, ninfe celesti, divinità della musica e della danza che risiedono da oltre un millennio nei sontuosi templi di Angkor, la più vasta aerea sacra del mondo, tra giardini, foreste e dove la natura si fonde in un tutt’uno con l’ingegno dell’uomo.

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L’itinerario avrà inizio a Phnom Penh, l’attuale capitale del Regno con visite a Palazzo Reale, alla Pagoda d’Argento e i suoi incantevoli giardini e a Wat Phnom, dove la tradizione vuole che nel XIII sec. sia nata la città: l’antico tempio sulla vetta di una collina verdeggiante. Molte altre visite, senza dimenticare una serata dedicata alla danza, una forma d’arte sacra in Cambogia e di cui la massima espressione è il Balletto Reale.  Bellezze del passato e meraviglie del futuro ed anche un’immersione nell’artigianato di un Paese dalle antiche memorie, quali il trattamento della seta tra le più pregiate, del marmo e del legno.

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Il viaggio proseguirà  nelle antiche capitali dell’Impero nell’area archeologica di Angkor presso Siem Reap, dove a testimonianza di un glorioso passato sono tutt’oggi presenti oltre duecento templi, nel cuore di una giungla che nei secoli ha avvolto gli edifici molti dei quali, dopo un attento restauro, sono tornati all’originario splendore. Attorniati da un paesaggio favolistico di verde e di acqua si potranno ammirare i celebri canali d’irrigazione, progettati da un’ingegneria a tutt’oggi insuperata.

Ballo dei petali di fiori

A seguito della presentazione del viaggio, una degustazione di prodotti tipici della mia terra,  con un menù che prevede il Nataing: piatto della tradizione Reale a base di macinato di maiale e latte di cocco; Insalata di pollo alla menta: piatto tradizionale della vita quotidiana in Cambogia con pollo, foglie d’insalata, cetrioli, carote, menta e coriandolo; Spezzatino di manzo o vitella alla Khmer: tipico della regione di Phnom Penh, con citronella, galanga e limone keffir; Banane flambée alla maniera di Re Sihanouk: banana, Rum, zucchero e … un bicchiere di vino, Rosso Piceno, ben Marchigiano !

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Rossolando lo spezzatino di vitello al Kroeung Khmer
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Insalata di pollo alla citronella, Nataing al coriandolo e riso ( Photo credits: Domenico Oddi )
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Gli ospiti alla scoperta di sapori esotici dalla lontana Cambogia ( Photo credits: Domenico Oddi )

Ringrazio con affetto il Presidente de La Marca Verde, la Principessa Stefania Pignatelli Gladstone, il Marchese Vincenzo Grisostomi Travaglini, il Circolo Cittadino di Ascoli Piceno , con una particolare gratitudine al mio caro Amico Peppe Ceccarelli, i Chef Gianluca Mannocchi e Alessio Panìco per aver reso possibile una serata cosi armoniosa, alla scoperta della Cambogia e delle sue meraviglie.

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La Principessa Stefania Pignatelli Gladstone, Presidente de La Marca Verde con il suo caro cugino, il Marchese Vincenzo Grisostomi Travaglini ( Photo credits: Domenico Oddi )

Vorrei ringraziare caloraosamente il Presidente Ferruccio Squarcia per l’impeccabile accoglienza da parte del Circolo Cittadino di Ascoli Piceno, in linea con la migliore ospitalità che caratterizza il territorio delle Marche, sempre generosa ed elegante. I nostri Paesi sono lontani, eppure così vicini nella condivisione di valori, nel rispetto delle tradizioni e nella visione di un futuro dai più ampi orizzonti. Mi auguro con il mio intervento non solo di aver promosso una lodevole iniziativa de La Marca Verde, di cui mi pregio di essere socio, ma di aver aperto una finestra di conoscenza sul Regno di Cambogia, così come non manco occasione di lodare la Terra dei Piceni, dove mi sento accolto come in una seconda patria.

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Il Nataing è pronto ! In compagnia dei miei nuovi amici Chef, Gianluca Mannocchi e Alessio Panico

 

Vorrei, in fine, porgere i miei sentiti ringraziamenti al nostro grande fotografo, Domenico Oddi , che, grazie al suo talento, ha immortalato questo momento importante con sensibilità e gusto.

 

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Stanco ma felice ! ( Photo credits: Domenico Oddi )

Vorrei, in fine, porgere i miei sentiti ringraziamenti al nostro grande fotografo, Domenico Oddi , che, grazie al suo talento, ha immortalato questo momento importante con sensibilità e gusto.