His Highness Prince SISOWATH Ravivaddhana Monipong was born in Phom-Penh in February 1970 and since 1997, lives in Rome, Italy. Grown up in France, graduated in Bristish contemporary literature, Prince Sisowath Ravivaddhana Monipong is a recognised specialist of history and culture of South-East Asia and has published books and articles on the social and traditional structure of the Cambodian society and the genealogy of the Khmer Royal Family. After a career as a junior salesman in multinational group (IBM & ACCOR), he has collaborated as an associate expert and a consultant for many years with the United Nations (WFP, FAO, IFAD). He was nominated in 2004 Representative for the Cambodian Ministry of Tourism for the South of Europe. In the late 1980s and early 1990s, Prince Ravi was in charge of the Public Relations of the "Ballet Classique Khmer", a direct emanation of the Royal Ballet of Cambodia in France. In those years, he participated as a dancer and a conductor to many galas in favour of the Cambodian refugees in Europe. In the meantime, he studied the traditional "Pinpeat" and "Mahori" music and singing under the direction of the Cambodian Royal Palace Masters who survived the genocide as well as Western Classical singing at the Conservatoire of Paris. In this regard, he was invited many times to perform for France Culture and lately, in Italy, at Palazzo Farnese and at the Accademia di Francia at Villa Medici. Since 2010, he has been Artistic Consultant for Maestro Vincenzo Grisostomi Travaglini and had participated in staging many operas, mainly in Turkey and Italy such as Tosca, La Bohème, Lucia di Lammermoor, Madame Butterfly, Aida, Carmen, Turandot as well as various classical music and opera performances and concerts in Europe and Asia. Recently, he assisted Vincenzo Grisostomi Travaglini in staging “L’elisir d’amore” of Gaetano Donizetti at Manila CCP in October 2017 and "Lucia di Lammermoor" of Gaetano Donizetti at Manila CCp in January 2019 as well as “Cavalleria rusticana” of Pietro Mascagni in 2018 and “Pagliacci” of Ruggero Leoncavallo in 2019 in Phnom Penh in occasion of the Sofitel Classical Music Festival as a member of Cambodia Opera Project.
In May 2016, His Majesty King Norodom Sihamoni of Cambodia has nominated by Royal Decree His Highness Prince Sisowath Ravivaddhana Monipong as Ambassador of the Royal Household of Cambodia with rank of Under-Secretary of State.
“La forza della realtà”, articolo del Maestro Vincenzo Grisostomi Travaglini in “L’Opera International Magazine”, Giugno 2018 su Billy Budd di Britten.
“Il poeta britannico Wystan Hugh Auden rimproverò Britten perché a suo avviso nel Billy Budd la tematica omosessuale, perno del complesso intreccio di sentimenti irrisolti e sospesi, non era espresso con maggiore determinatezza. Eppure, come ci dimostra l’attuale produzione in scena al Teatro dell’Opera di Roma, tutto vi è detto; implicito in una densa drammaturgia tratta dal postumo romanzo breve di Herman Melville rielaborato nel concetto da Edward Morgan Forster (l’autore di Maurice e di Passaggio in India) e nella teatralità da Eric Crozier, di attenta lettura nell’arcobaleno sonoro di Britten di dissolvenze incrociate, dialogo, scontro, negazione di una partitura densa, ora apparentemente soave o tormentata dove il sottinteso non è altro che un messaggio che aspetta di essere compreso. Al Teatro dell’Opera il Billy Budd, per la prima volta a Roma, è proposto nella versione definitiva in due atti, prologo ed epilogo del 1960, senza pregiudizi e al contrario aliena da troppo attuali compiacimenti.”
“Métamorphoses” or Neang Waddhana Devi, an article by Maestro Vincenzo Grisostomi Travaglini, published in “L’Opera International Magazine”, June 2018, in Italian language on the last tournée of the Royal Ballet of Cambodia in Switzerland and France in May 2018.
To be noted the marvellous photos taken by Swiss photographer, Helmut Stampfli.
On Saturday 26th May 2018, in Phnom Penh, His Majesty Preah Karuna Preah Bat Samdech Preah Boromneath King Norodom Sihamoni and Her Majesty Queen-Mother Norodom Monineath Sihanouk granted me and Marquis Vincenzo Grisostomi Travaglini the honour of a Royal Audience in Khemarin Palace at 11.00 a.m.
Their Majesties had honoured us with beautiful Royal gifts, silver hand-made traditional plate and box, the re-published Book of the Music of His Majesty King Norodom Sihanouk and the DVD on the Preah Sihanouk Museum.
We had then the honour to raise to Their Majesties’ High attention the reporting about our last activities in the field of opera: “L’elisir d’amore” in Manila last October and “Cavalleria rusticana” in Phnom Penh next September.
Before leaving, Their Majesties renewed Their best wishes for the success of Our projects and our souls felt deeply blessed by the Royal esteem and affection both Sovereigns granted us with.
Venerdì 4 maggio 2018, al Circolo Cittadino di Ascoli Piceno è avvenuta la presentazione del primo dei viaggi internazionali a cura dell’Associazione La Marca Verde, che ci porterà nel gennaio 2019 in Cambogia, nell’antico regno dei Khmer e delle sue Apsara, ninfe celesti, divinità della musica e della danza che risiedono da oltre un millennio nei sontuosi templi di Angkor, la più vasta aerea sacra del mondo, tra giardini, foreste e dove la natura si fonde in un tutt’uno con l’ingegno dell’uomo.
L’itinerario avrà inizio a Phnom Penh, l’attuale capitale del Regno con visite a Palazzo Reale, alla Pagoda d’Argento e i suoi incantevoli giardini e a Wat Phnom, dove la tradizione vuole che nel XIII sec. sia nata la città: l’antico tempio sulla vetta di una collina verdeggiante. Molte altre visite, senza dimenticare una serata dedicata alla danza, una forma d’arte sacra in Cambogia e di cui la massima espressione è il Balletto Reale. Bellezze del passato e meraviglie del futuro ed anche un’immersione nell’artigianato di un Paese dalle antiche memorie, quali il trattamento della seta tra le più pregiate, del marmo e del legno.
Il viaggio proseguirà nelle antiche capitali dell’Impero nell’area archeologica di Angkor presso Siem Reap, dove a testimonianza di un glorioso passato sono tutt’oggi presenti oltre duecento templi, nel cuore di una giungla che nei secoli ha avvolto gli edifici molti dei quali, dopo un attento restauro, sono tornati all’originario splendore. Attorniati da un paesaggio favolistico di verde e di acqua si potranno ammirare i celebri canali d’irrigazione, progettati da un’ingegneria a tutt’oggi insuperata.
A seguito della presentazione del viaggio, una degustazione di prodotti tipici della mia terra, con un menù che prevede il Nataing: piatto della tradizione Reale a base di macinato di maiale e latte di cocco; Insalata di pollo alla menta: piatto tradizionale della vita quotidiana in Cambogia con pollo, foglie d’insalata, cetrioli, carote, menta e coriandolo; Spezzatino di manzo o vitella alla Khmer: tipico della regione di Phnom Penh, con citronella, galanga e limone keffir; Banane flambée alla maniera di Re Sihanouk: banana, Rum, zucchero e … un bicchiere di vino, Rosso Piceno, ben Marchigiano !
Rossolando lo spezzatino di vitello al Kroeung KhmerInsalata di pollo alla citronella, Nataing al coriandolo e riso ( Photo credits: Domenico Oddi )Gli ospiti alla scoperta di sapori esotici dalla lontana Cambogia ( Photo credits: Domenico Oddi )
Ringrazio con affetto il Presidente de La Marca Verde, la Principessa Stefania Pignatelli Gladstone, il Marchese Vincenzo Grisostomi Travaglini, il Circolo Cittadino di Ascoli Piceno , con una particolare gratitudine al mio caro Amico Peppe Ceccarelli, i Chef Gianluca Mannocchi e Alessio Panìco per aver reso possibile una serata cosi armoniosa, alla scoperta della Cambogia e delle sue meraviglie.
La Principessa Stefania Pignatelli Gladstone, Presidente de La Marca Verde con il suo caro cugino, il Marchese Vincenzo Grisostomi Travaglini ( Photo credits: Domenico Oddi )
Vorrei ringraziare caloraosamente il Presidente Ferruccio Squarcia per l’impeccabile accoglienza da parte del Circolo Cittadino di Ascoli Piceno, in linea con la migliore ospitalità che caratterizza il territorio delle Marche, sempre generosa ed elegante. I nostri Paesi sono lontani, eppure così vicini nella condivisione di valori, nel rispetto delle tradizioni e nella visione di un futuro dai più ampi orizzonti. Mi auguro con il mio intervento non solo di aver promosso una lodevole iniziativa de La Marca Verde, di cui mi pregio di essere socio, ma di aver aperto una finestra di conoscenza sul Regno di Cambogia, così come non manco occasione di lodare la Terra dei Piceni, dove mi sento accolto come in una seconda patria.
Il Nataing è pronto ! In compagnia dei miei nuovi amici Chef, Gianluca Mannocchi e Alessio Panico
Vorrei, in fine, porgere i miei sentiti ringraziamenti al nostro grande fotografo, Domenico Oddi , che, grazie al suo talento, ha immortalato questo momento importante con sensibilità e gusto.
Stanco ma felice ! ( Photo credits: Domenico Oddi )
Vorrei, in fine, porgere i miei sentiti ringraziamenti al nostro grande fotografo, Domenico Oddi , che, grazie al suo talento, ha immortalato questo momento importante con sensibilità e gusto.
French President François Mitterrand and Italian President Francesco Cossiga welcomed for a Gala Evening at the Opera of Rome by Maestro Vincenzo Grisostomi Travaglini on 14th December 1990.
WP ACADEMY – “Noi non siamo i migliori o meglio degli altri perché l’umiltà è alla base del nostro pensiero. Di sicuro diamo il meglio di noi stessi in tutto quello che facciamo perché amiamo condividere la passione e l’amore per il nostro lavoro con chi la pensa come noi e con chi crede in noi. L’uguaglianza, la lealtà e l’onestà è il motore che ci spinge verso la ricerca di quella bellezza che non deve tramontare mai: la ricchezza dei rapporti umani perché solo nei rapporti con gli altri che si ottengono i risultati migliori.”
In occasion of the end of the Spring session of the Wedding Planner Academy, Sanda Pandza, THE fairyevent maker based in Rome had the smashing idea to organise a somptuous gala dinner at Villa Aurelia on the Gianicolo, gathering all the best providers in terms of catering, floral design, entertainment, photographer, etc…
In company of Sanda Pandza, la Maga dei matrimoni di lusso e di gusto
After four days of intensive courses dealing with the various topics around the theme “How to become the ideal wedding planner”, Sanda invited all her eighteen students (including me and my delicious colleague, Cristina Procaccini from Borgo Seghetti Panichi in Castel di Lama, Ascoli Piceno) to actively participate in the “making of” of this magic evening. We were asked to be obedient and kind towards the Banqueting almighty “Signora Valentina” who taught us how to dress up a table, measuring the distance between plates, glasses, forks and knives, taking into account the magnificent flower compositions of Maestro Andrea Patrizi.
Sanda Pandza, Andrea Patrizi e Valentina Picca Bianchi
Then we watched with most attention the setting up of the light designing features by Nico Celano and the creations of two “Open Bars” of great Ivan Visentin, who, after touring the world, especially Australia and South-East Asia, chose to follow his heart and stopped in the Eternal City where love and sucess were two good reasons for him to dwell in !
With legendary Barman Ivan Visentin (OffSide Events)
In the meantime, Giuseppe Voci, Alessandro Iasevoli and Roberto Marchionne, photographers and videomakers from Latitude41 studio, together with charming Alessandro Zingone and young Paolo Furente were bursting into butterfly moves around the gorgeous ladies, who not only were wearing the marvellous wedding gowns created by Cinzia Ferri but also looking for the most beautiful smiles among the invitees of this very glamourous dinner.
Creazioni di Cinzia Ferri
Last but not least, the entertainment chapter: we were absolutely enchanted by the Fadlun singing brothers and the young and beautiful Oumy N’Diaye who brought us their voices as a gift, a very pleasant “preludio” to the dancing party, which lasted late into the night.
The Fadlun Brothers and DJ Leo AlessandrelliDuring the Gala Dinner…Splendid Oumy N’DiayeBeautiful Sanda Pandza, posing next to the Imperial Table
L’Opera International Magazine N°25
Marzo 2018
“I traumi infantili della piccola Amina:
Roma: Jessica Pratt, protagonista della Sonnambula”
Articolo del Maestro Vincenzo Grisostomi Travaglini
Nella cultura francese, “La dame aux camélias” di Alexandre Dumas ci trasporta ai nostri anni di liceo, quando nelle turpitudine dell’adolescenza, la professoressa di letteratura ci leggeva della lenta agonia di questa Signora che, dopo esser stata la “Demi-Mondaine” più apprezzata di Parigi, trova vicina a morte la luce immacolata di una redenzione in un mare di sangue, conseguenza della tubercolosi. Poi, arriva Verdi e per la sua Traviata non si parla più della fanciulla che usava la propria bellezza per attrarre favori e denari di uomini benestanti, ma di una delle opere più amate al mondo, nonostante il tema stridente le norme morali della società occidentale, moralista e giudeocristiana.
La Dame aux Camélias. (Tchistovsky Lev)
Ovviamente, molte delle mie amiche, anche le più cattoliche e moralmente rigide, mi hanno confessato di adorare La Traviata e mi sono interessato come tutti al destino tragico di Violetta e di Alfredo Germont.
Roma, 28 Febbraio 2018. Parlando con il Maestro Antonio Pergolizzi, ho saputo che una delle mie dive preferite, il soprano Maria Grazia Schiavo, cantava il ruolo di Violetta all’Opera di Roma. Dopo due giorni di ghiaccio e di neve siberiana, il calore di Verdi e della sua musica sarebbe stato la mia consolazione. Salvato al termine della recita da un’inattesa tempesta di neve dal mio carissimo amico, il tenore, Conte Giuseppe Tedeschi (…ma di questa buriana notturna non potevo immaginare quando sono arrivato al Teatro).
Fortunatamente, con la complicità di una cara Amica, in compagnia del carissimo Maestro Vincenzo Grisostomi Travaglini, il mio mentore in materia di lirica, sono riuscito ad avere un palco di platea, giusto sopra la fossa dell’orchestra, sul lato sinistro. All’inizio di un preludio elegantemente diretto dal Maestro Pietro Rizzo, il sipario si apre su l’interno dell’ “Hôtel Particulier” di Violetta a Parigi. Una “silhouette” femminile avanza scendendo da un ampio scalone, le candele si ravvivano e Lei comincia a cantare…. o dovrei dire a “incantare”; è Lei: Maria Grazia Schiavo.
Bellissima, in un vestito della metà dell’ottocento nero con delle camelie viola nello chignon, il Soprano ci trasporta nella casa voluttuosa, dove Lei stessa si “affida al piacere”. Non solo Maria Grazia ci invita a seguirla in veste di Violetta, ma ognuno di noi si sente un Alfredo Germont, perdutamente innamorato e inesorabilmente attratto verso una tragica fine che vorremmo non imminente. La magia della musica apre il giardino dei nostri ricordi e il famoso Brindisi lascia le nostre anime nell’inganno del tempo di un sorriso, nell’illusione dell’attimo ricreato per mano dell’artista. Maria Grazia rende con perfezione le diverse sfumature della Donna in preda alla gioia, al dubbio, alla disperazione e alla salvezza mistica. Lei sola sa dare a Violetta questa freschezza di una finta innocenza, mentre supplica Germont-padre di accoglierla come una figlia; poi, splendente in un abito scarlatto, riceve con dignitosa fermezza la ferita dei soldi lanciati in faccia dal suo amante furibondo; alfine, nel letto monumentale con baldacchino azzurro, vestita di bianco, avanza verso la morte, fiduciosa e forte per aver ritrovato l’Amore, dopo aver intonato un “Addio” che mi fa tremare della sua malinconica e straziante melodia … e tutt’ora, mentre scrivo queste righe, umile omaggio a una grande Artista della Lirica.
Addio, del passato bei sogni ridenti,
Le rose del volto già son pallenti;
L’amore d’Alfredo pur esso mi manca,
Conforto, sostegno dell’anima stanca
Ah, della traviata sorridi al desio;
A lei, deh, perdona; tu accoglila, o Dio,
Or tutto finì.
Le gioie, i dolori tra poco avran fine,
La tomba ai mortali di tutto è confine!
Giugno 2017, Teatro dell’Opera, Roma: Dopo la recita, ho l’onore di incontrare Maria Grazia Schiavo, quando cantava il ruolo della Contessa de Folleville: Incantevole !
Article de Pierre Bastien paru dans le numéro 2372 de “Point de Vue” du 14 janvier 1994 dans lequel est relatée ma rencontre avec Son Altesse Royale la Princesse Chantal d’Orléans et son époux, le Baron François-Xavier de Sambucy de Sorgue lors de leur voyage à Beijing en Décembre 1993.