“Verdi nell’inferno di Salò”, articolo del Maestro Vincenzo Grisostomi Travaglini in “L’Opera International Magazine”, Gennaio 2019 su “Rigoletto” al Teatro dell’ Opera di Roma, recite del 6 e 9 Dicembre 2018

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“Una nuova produzione di Rigoletto musicalmente rigorosa quanto elegante, quella proposta da Daniele Gatti per l’apertura della stagione 2018/19 dell’Opera di Roma, maestro nell’occasione nominato direttore musicale del Massimo Capitolino con un incarico per tre anni, sino al 2021. La notizia è stata particolarmente apprezzata all’interno del Teatro e dal pubblico che ha accolto il maestro all’inizio e fine delle rappresentazioni con calorosi applausi.

La linea stilistica impressa da Gatti per questa sua lettura della partitura di Giuseppe Verdi è da subito lampante: elusi i legami più propriamente collegati alla radice letteraria/romantica i personaggi, nessuno escluso, sono delineati nella loro implacabile realtà teatrale e musicale, nell’indifferenza della corte e nella solitudine di un protagonista, interiorizzato nello scorrere dell’impietosa esistenza.

Inflessibile l’aderenza di Gatti all’edizione critica della Chicago University Press che gigliottina senza pietà ogni esuberanza vocale in una bonaccia espressiva di una revisione quanto mai irrinunciabile per riportare la scrittura verdiana a una più valida realtà compositiva e scevra da vizi e travisamenti accumulati in anni di mistificazione interpretativa, ma che ci pone il quesito se questa debba essere considerata quale punto di arrivo o di rinnovata partenza per una lettura consapevole, senza perdere una sia pur stilisticamente controllata vitalità di palcoscenico.

Apprezzata l’apertura di tagli che meglio stabiliscono la forma di tessitura belcantistica che in Verdi è al contrario segno di sostegno evolutivo verso una più marcata drammaticità che consegue alla scelta della radice letteraria universalmente inesorabile de Le Roi s’amuse di Victor Hugo.

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Ammalatosi alla terza recita Gatti è stato sostituito sul podio da Stefano Ranzani, in prova all’Opera per una ripresa di Tosca da dirigere il giorno seguente ed è stato particolarmente significativo l’imporsi di due personalità per un’analoga lettura, per comprendere come la specificità di ognuno marcasse così a fondo non solo il risultato in orchestra, compatta e lussureggiante con Gatti, coinvolgente e dinamica con Ranzani, entrambe letture più che efficaci, ma che questa impronta da un’unica orchestrazione curata dal titolare, potesse anche modificare con le esclusive dinamiche le finalità espressive degli interpreti e se si vuole lo stesso rapporto tra di essi.

Perfettamente nel ruolo, con un dosaggio espressivo curato in ogni frase e situazione con vocalità misurata, quanto intensa il Rigoletto di Roberto Frontali, un’immedesimazione che è anche un messaggio stilistico di equilibrio per un ruolo protagonistico che è di svolta per la definizione stessa di baritono. Lisette Oropesa è una Gilda dal carattere già maturo, musicalmente determinata se non per un penalizzante vibratino. Ismael Jordi è un Duca dalla vocalità fragile, più ardente libertino che simbolo dell’oppressione del potere. Una compagnia nel complesso di qualità e ben curata in ogni singola espressione, nella quale si sono distinti la provocante Maddalena di Alisa Kolosova e il severo Sparafucile di Riccardo Zanellato; meno autorevole Carlo Cigni quale Conte di Monterone. Completano: Irida Dragotti (Giovanna) e una sensuale, ironica Nicole Brandolino (Contessa di Ceprano); ancora: Alessio Verna (Marullo), Saverio Fiore (Borsa), Daniele Massimi (Conte di Ceprano), Leo Paul Chiarot e Michela Nardella rispettivamente Usciere e Paggio.

Appropriato, efficace il coro maschile dell’Opera di Roma, si potrebbe azzardare nella consapevolezza dell’intervento di ogni partecipante, voce e commento spietato degli eventi. Maestro del coro Roberto Gabbiani.

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La vicenda è ricondotta da Daniele Abbado alla Repubblica di Salò quale segno di fragilità politico-sociale di un periodo angoscioso della storia italiana che negli obiettivi del regista ben si addice al carattere drammatico di una storia di abiezione, dichiarazioni che non trovano un convincente riscontro se non nelle camicie nere e nelle scene costruite a multipiano che ricordano il gioco del “meccano” ovvero di costruzione infantile, con il sovrapporsi di stanzucce, scale e balconi, per un risultato altrimenti convenzionale. Scene e luci, quest’ultime efficaci di Gianni Carluccio, costumi di Francesca Livia Sartori ed Elisabetta Antico, movimenti coreografici di Simona Bucci.

E’ una scelta artistica reinterpretare i caratteri simbolici di un testo che dà il segno alla stessa genesi compositiva, quali a esempio la difformità fisica della gobba che è segno di un destino avverso, la staticità del palcoscenico nello scatenarsi degli elementi di una natura maligna che è partecipe al destino degli uomini e ancora l’umiliazione del corpo agonizzante di Gilda steso sulla nuda terra e non adagiata su un divanetto, in piedi verso l’ultimo respiro che più si addice al: “ …In me rinasce… m’agita / Insolito vigore! (…) ”, ma è la morte di Violetta e non di Gilda, con altri significati. Tutta la forza costitutiva di questo Rigoletto è fortemente evidenziata in orchestra e una mancata aderenza del palco, sia pure in scelte creative individuali, determina un vuoto esplicativo che come in questo caso ne indebolisce nel dialogo di teatro in musica, il coinvolgimento.

Vincenzo Grisostomi Travaglini

Recite del 6 e del 9 dicembre 2018

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Vincenzo Grisostomi Travaglini, Marquis and Opera Stage Director: a life dedicated to Beauty and Music

Vincenzo Grisostomi Travaglini, born in Ripatransone, lived first in Fermo (Marche), the town of origin of his family, and then in Rome where he obtained the School-leaving Certificate (Science) and proceeded studying Law and Psychology at La Sapienza University of Rome and piano as a hobby.

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The journalist

As a young journalist in the mid 1970s, he began his career with Vatican Radio and Radio Lugano (Italian Switzerland). Between 1977 and 1993, he directed very popular broadcasts for the three main radio channels of RAI. Meanwhile, he started writing for local newspapers and magazines and has been a frequent contributor to “Il Mattino” ,“Il Corriere della Sera” and also for the weekly magazine, “Gente” as well as for numerous specialized music publications. He also wrote specialist articles not only in Italy but also in Spain, England, France, Austria, Germany, the Soviet Union, Switzerland, Tunisia, Egypt, Iraq, Canada, Greece, China, Japan, and Turkey. He is a member of the Italian Musical Critics Association and the Journalists’ Association . He has written texts for the covers of records and for theatre programmes (San Carlo Theatre of Naples, Ente Arena of Verona, Festival of Asolo, Monte-Carlo Opera House, etc.). In the 1980s, he extended his experience becoming Press Office Head for important festivals, such as Maggio Musicale Fiorentino, Sagra Musicale Umbra, Festival delle Nazioni di Città di Castello, Festival Pucciniano di Torre del Lago and the Sagra Malatestiana of Rimini. In 1989 he was appointed head of the press office of the Teatro dell’Opera of Rome where he also established and managed the Publications Office and had several cultural publications printed. He remained a member of the Art Direction Team until 1997.

The Art Adviser and Art Director

In 1987 he returned to his hometown as Art Adviser at the Festival di Fermo where he promoted cooperation with the principal events in Italy and abroad until 1991. He planned the “first performances in modern times” of musicians of 1700-1800, including Cimarosa, Rossini, Donizetti and Cherubini (“première”) and commissioned works by the most famous modern composers, launching the event at an international level. In 1993-1994, he was appointed to the Teatro dell’Opera as assistant to the Art Director, Maestro Gian Carlo Menotti, and put in charge of some sectors of the “Il Teatro dell’Opera per la Città” project. For the Opera of Roma he was in charge of the art direction for the theatre’s tournée in Nagoya, Japan. In 1994 by Government Decree, he was appointed as a new member of the first Board of Experts at the Dipartimento dello Spettacolo della Presidenza del Consiglio dei Ministri for the three-year period from 1994 to 1996. From 1994 to July of 1996 he was Art Adviser to the restored Teatro Ventidio Basso in Ascoli Piceno which re-opened after fifteen years of work on October 15, 1994. There he organized seasons of opera, ballet, symphony performances, and chamber music concerts. In 1995 and 1996 he was Art Secretary of the Festival delle Nazioni in Città di Castello.

The International Artistic Consultant

During the 1997-1998 season, he was also appointed as Artistic Consultant of Production of “Aida,” directed and staged by Franco Zeffirelli, and performed in Japan on the occasion of the inauguration of the New National Theatre of Tokyo. In 2000 Grisostomi Travaglini was appointed by the Ministry of Culture of the Turkish Republic as general manager of the Ankara State Opera and Ballet, concurrently working as Musical Director up to the year 2002. In 2002 he was asked once again to go to Tokyo as director at the New National Theatre for a new production of “Lucia di Lammermoor”. The premiere on October 11 was attended by Their Imperial Majesties, the Emperor and Empress of Japan. In 2004 Tokyo’s “LaVoce inc” invited him to the New National Theatre to direct a new production of “Lucia di Lammermoor”. The performance was staged at the New National Theatre and recorded on DVD. Cast: Mariella Devia, Marcelo Álvarez, Renato Bruson, Carlo Colombara. Conductor Stefano Ranzani. The DVD was released commercially in 2005.

 

The Opera Producer

Since 1982, Vincenzo Grisostomi Travaglini has been called in Italy and many countries worldwide to stage popular opera titles in prestigious locations (Aida, Turandot, Rigoletto, Madame Butterfly, Lucia de Lammermoor, etc…), which are either wide spaces in the open or classical theatre scenes. He has taken advantage of his numerous travels to write articles in various publications, newspapers and magazines as well as holding conferences and seminar communications on special requests all over the world.

The Writer

He wrote a book on the life of Katia Ricciarelli which was published on the occasion of the 25th anniversary of her career. He also authored the book “I Teatri a Roma: Il Costanzi.” He wrote a musical study on Verdi’s opera “Macbeth” which was translated into French and published by Monte-Carlo Opera. His musicological book on “Madama Butterfly” was translated into Spanish for the Puccini Festival in Valencia and was presented to the audience during a conference in Spain. His two other musicological books: “Aida” and “Turandot” were translated into Turkish and published by the Ankara State Opera and Ballet.

http://www.vincenzogrisostomi.com